Per preparare la piscina alle vacanze di agosto, pulisci la vasca e i filtri alcuni giorni prima di partire, verifica pH e cloro libero, esegui un trattamento preventivo con cloro a lento rilascio, shock clorurato o algicida, e imposta la pompa per almeno 12 ore di filtrazione al giorno. Durante l’assenza serve una persona che controlli l’acqua oppure una sonda connessa. Prima di rientrare in acqua, ricontrolla i valori e il funzionamento dell’impianto.

Quando iniziare la preparazione?

Un produttore di sonde per piscine (2024) consiglia di iniziare la preparazione diversi giorni prima della partenza, soprattutto se durante l’assenza nessuno interverrà sull’acqua. Il motivo è pratico: il trattamento ha bisogno di tempo per agire, e se qualche valore non torna puoi ancora correggerlo prima di chiudere casa. Una sequenza ragionevole prevede la pulizia e la prima misura dei parametri nella settimana precedente, poi il trattamento preventivo negli ultimi giorni utili, quando hai ancora la possibilità di ricontrollare l’acqua.

Quando iniziare la preparazione?

Come pulire la piscina prima di partire?

La pulizia viene prima di qualsiasi prodotto chimico, perché foglie, polvere e sostanze organiche consumano il cloro e favoriscono la formazione di alghe. Il produttore di sonde (2024) elenca quattro operazioni: rimuovere foglie e detriti dalla superficie, spazzolare pareti e linea dell’acqua, aspirare il fondo, svuotare gli skimmer e pulire il prefiltro della pompa.

Pubblicità

Conviene procedere in quest’ordine. Parti dalla superficie con il retino, perché ciò che galleggia finisce poi sul fondo e nel cestello. Spazzola la linea dell’acqua, dove si accumulano grasso e residui, e poi le pareti, quindi aspira il fondo manualmente o con un robot. Svuota i cestelli degli skimmer e controlla il prefiltro: un cestello intasato riduce il ricircolo e limita l’efficacia di tutto il trattamento che segue.

Attenzione: prima di aprire il prefiltro o toccare la pompa, spegni l’apparecchiatura e interrompi l’alimentazione dal quadro elettrico. Non intervenire con le mani bagnate e non mettere mano all’impianto elettrico: se qualcosa non funziona, affidalo a un tecnico.

Quali valori controllare prima di partire?

Prima di aggiungere qualsiasi prodotto misura pH e cloro libero. Il produttore di sonde indica, per una piscina trattata con cloro, un pH compreso tra 7,0 e 7,4, e tra 7,2 e 7,6 per le piscine al sale o al bromo (2024). Un negozio specializzato (2024) riporta invece un pH tra 7,2 e 7,5, un cloro libero tra 1 e 1,5 mg/l e un cloro combinato non superiore a 0,3 mg/l. Le due indicazioni non coincidono su tutto: per il pH, i due intervalli si sovrappongono solo in parte. In caso di dubbio, il riferimento è la documentazione del fabbricante del tuo kit o della tua sonda.

Il prelievo va fatto a 30–40 cm sotto la superficie, non in superficie. Se usi un kit a pastiglie, lo stesso negozio (2024) segnala una scala che arriva fino a 3,0 per il cloro e a 8,2 per il pH. Quando il colore supera questi limiti, il kit non fornisce un valore preciso: in quel caso ricorri a un fotometro o a un tecnico.

Come trattare l’acqua prima delle ferie?

Il produttore di sonde (2024) suggerisce un cloro a lento rilascio, che agisce per più giorni, e un trattamento preventivo, con uno shock clorurato oppure con un algicida abbinato a un chiarificante. Se il cloro che usi non è stabilizzato, aggiungi a fine trattamento uno stabilizzante, che lo protegge dai raggi UV ed evita un consumo rapido al sole. La fonte non indica dosaggi: usa quindi le istruzioni dell’etichetta e della documentazione del fabbricante.

Pubblicità

Aggiungi un solo prodotto alla volta, con la pompa in funzione, in modo che l’acqua faccia circolare il trattamento. Non mescolare mai prodotti diversi nello stesso contenitore, e in particolare non unire il cloro agli acidi o ad altri prodotti chimici. Conserva i contenitori chiusi, separati tra loro, in un luogo asciutto e ventilato, fuori dalla portata dei bambini e lontano da fonti di calore.

Quante ore deve filtrare la pompa in agosto?

Il produttore di sonde (2024) indica una filtrazione di almeno 12 ore al giorno e precisa che la durata dipende dalla temperatura dell’acqua. Secondo la stessa fonte, la filtrazione contribuisce per l’80% all’equilibrio dell’acqua, quindi una pompa ferma o programmata male pesa molto sul risultato. Le indicazioni consultate non riportano una tabella che colleghi temperatura e ore: per il valore preciso della tua piscina chiedi al fabbricante della pompa o del programmatore.

Imposta il programmatore sulla durata scelta e fai una prova prima di partire. Verifica che la pompa si avvii all’orario previsto, che l’acqua circoli regolarmente nei bocchettoni e che il filtro non mostri anomalie di pressione. Se la pompa è vecchia o rumorosa, è meglio saperlo prima della partenza che al rientro.

Quante ore deve filtrare la pompa in agosto?

Chi può controllare la piscina mentre sei via?

Hai due strade principali. La prima è una persona di fiducia, a cui lasci istruzioni scritte: orari della pompa, valori da controllare, prodotti da usare, cosa fare se un valore esce dall’intervallo e il numero di un tecnico. La seconda è una sonda connessa, che misura i parametri in continuo e permette di consultare i dati dallo smartphone. Secondo il produttore di sonde (2024), la stessa sonda può condividere le indicazioni di trattamento con un terzo di fiducia, come un professionista, un vicino o un familiare.

Il ricorso a un professionista è una terza opzione, ma le indicazioni consultate avvertono che per assenze lunghe il costo può diventare elevato. Scegli in base alla durata dell’assenza e a quanto la persona conosce la tua piscina: un controllo affidato a chi non sa cosa fare non è davvero un controllo.

Come mettere in sicurezza la vasca durante l’assenza?

La sicurezza riguarda tre aspetti: l’accesso alla vasca, i prodotti chimici e l’impianto elettrico. Chiudi l’accesso alla zona con una recinzione o un cancello che si richiude da solo, e valuta una copertura di sicurezza adatta alla tua piscina, per impedire che bambini o animali cadano in acqua. Chiudi a chiave il locale o l’armadio dove tieni i prodotti chimici.

Pubblicità

Le apparecchiature elettriche devono restare in un locale asciutto e protetto dagli agenti atmosferici, con il quadro chiuso. Prima di partire, verifica che il dispositivo di protezione differenziale sia funzionante, perché un guasto elettrico è un rischio concreto proprio quando nessuno è in casa.

Come riprendere la piscina al ritorno?

Al rientro non entrare subito in acqua. Misura pH e cloro libero con i metodi descritti sopra, controlla il funzionamento della pompa e del programmatore, verifica il prefiltro e osserva se l’acqua è limpida. Se hai aggiunto prodotti durante l’assenza, rispetta i tempi di attesa indicati sull’etichetta e ripeti la misura prima di far entrare chiunque, in particolare i bambini.

Se l’acqua è torbida, presenta alghe o emette un odore forte, evita trattamenti improvvisati. Fai una misura completa e, se i valori non rientrano negli intervalli di riferimento, chiedi un intervento professionale prima di tuffarti.

Domande frequenti

Devo svuotare in parte la piscina prima di partire?

Le indicazioni consultate non lo prevedono come passaggio ordinario. Lo svuotamento parziale riguarda la vasca e il suo equilibrio, quindi va valutato con un tecnico.

Il cloro a lento rilascio basta a mantenere l’acqua per tutta l’assenza?

No. Il cloro a lento rilascio non sostituisce la misura di pH e cloro libero, che va fatta prima di partire e al rientro, con correzione se i valori escono dagli intervalli indicati.

Posso correggere il pH da solo mentre sono in vacanza?

Non è un’operazione da fare alla cieca: senza misure regolari non sai se serve, e le fonti consultate non indicano dosi. Affida la correzione a chi ha le istruzioni del fabbricante, oppure a un tecnico.

Letture correlate