Una bocchetta di aspirazione ostruita riduce il flusso d’acqua verso la pompa e, nei casi più gravi, può trattenere una persona. Il primo gesto è sempre lo stesso: spegnere la pompa prima di toccare coperchi, valvole o cestelli, poi verificare skimmer, prefiltro e livello dell’acqua. Se qualcuno resta bloccato su una bocchetta, si chiama subito il 112 e si spegne la pompa il più rapidamente possibile, senza mai tirare la persona. Di seguito i controlli da fare, nell’ordine, e i casi in cui la piscina va fermata.
Come riconoscere una bocchetta ostruita?
I segnali più comuni sono un’aspirazione debole dello skimmer, un flusso ridotto verso i getti di ritorno e un cestello della pompa che non si riempie d’acqua. Il sospetto ricade spesso sul cestello dello skimmer, intasato da foglie, capelli e insetti: secondo Areasosta è la prima causa di aspirazione scarsa, e va svuotato con regolarità insieme al prefiltro della pompa.
Se il flusso resta scarso dopo la pulizia dei cestelli, il problema può trovarsi nella bocchetta di fondo o nel circuito. In questo caso la verifica va fatta con la pompa spenta, e se la bocchetta non è ispezionabile conviene rivolgersi a un tecnico.

Come eseguire i controlli in sicurezza?
La sequenza che segue evita di intervenire sul circuito con la pompa in funzione.
- Spegnere la pompa e disinserire l’alimentazione elettrica prima di aprire coperchi, valvole o cestelli.
- Svuotare il cestello dello skimmer e quello del prefiltro, poi rimuovere foglie e sporcizia dai fori.
- Controllare che le valvole siano nella posizione di esercizio prevista dal manuale.
- Verificare il livello dell’acqua: se scende sotto l’apertura dello skimmer, lo skimmer aspira aria. La soglia minima precisa è indicata nel manuale del produttore.
- Riavviare la pompa e osservare se l’aspirazione torna regolare.
Come eliminare l’aria dalla pompa e cercare le perdite?
Se la pompa gira ma non aspira, la causa più frequente è l’aria presente nel tubo di aspirazione o nel corpo pompa. Con la pompa spenta si apre la valvola di sfiato del filtro o della pompa e si lascia uscire aria finché non esce acqua, poi si richiude.
Se l’aspirazione non si ristabilisce, occorre cercare perdite d’aria. Si controllano raccordi, tappi di scarico e guarnizioni, in particolare l’O-ring del coperchio della pompa. Piccole bolle che compaiono al coperchio o alle bocchette di ritorno indicano quasi sempre un punto di ingresso dell’aria. Se l’aria torna subito dopo lo sfiato, il problema non si risolve da soli e richiede un tecnico.
Cosa fare se una persona resta bloccata su una bocchetta?
La priorità è l’ordine delle azioni. Si chiamano subito i soccorsi, al 112 secondo Nostrofiglio (2026), e si spegne la pompa il più rapidamente possibile. Nello stesso momento si cerca di far entrare aria o acqua tra il corpo e la presa: secondo Sky TG24 (2026) si può fare leva con un oggetto sottile e rigido, facendo passare l’acqua tra la pelle e la bocchetta.
Spegnere la pompa offre in genere buone probabilità di liberare la persona, ma non basta quando sono coinvolti i capelli: in quel caso può essere necessario tagliarli con le forbici, come riporta Sky TG24 (2026). Se un arto o il corpo chiude completamente la presa, la liberazione è molto più difficile e la leva con un oggetto sottile diventa l’azione decisiva.
Se il bambino non respira, secondo Nostrofiglio (2026) si inizia subito la rianimazione, senza attendere che arrivino i soccorsi.
Perché non bisogna mai tirare la persona?
Tirare non serve. In acqua manca un appoggio stabile, quindi lo sforzo non ha leva, e uno strappo può far perdere la presa a chi soccorre senza liberare il corpo. Il metodo indicato dalle fonti consultate è interrompere l’aspirazione: spegnere la pompa e far entrare aria o acqua tra corpo e presa, così il corpo non resta più trattenuto dalla differenza di pressione.

Quando chiudere la piscina per una griglia danneggiata?
Secondo Nostrofiglio (2026), una griglia di aspirazione assente, rotta o allentata è il denominatore comune degli incidenti gravi. Per questo va controllata prima di far entrare bambini o altre persone in acqua. Se la griglia è crepata, sollevata, priva di viti o si muove sotto la mano, la piscina non va usata finché la bocchetta non è riparata o sostituita. Nelle piscine pubbliche la decisione spetta al gestore o al bagnino; in una piscina privata la responsabilità ricade su chi la utilizza e la gestisce.
Cosa prevedono la norma europea e la legge italiana?
La norma tecnica di riferimento è la UNI EN 13451-3:2025, versione ufficiale in inglese della EN 13451-3:2022+A1 (edizione maggio 2025), che sostituisce la UNI EN 13451-3:2022. Secondo Certifico, la velocità dell’acqua in corrispondenza delle bocche di aspirazione non deve superare 0,5 m/s. Con una sola griglia l’area circoscritta alle aperture deve essere di almeno 1 m², mentre con più prese collegate alla stessa pompa devono essere distanziate di almeno 2 m e il circuito deve gestire il 100% della portata nominale se una presa si ostruisce. La norma è riferita alle attrezzature per piscine ad uso pubblico.
Sul piano di legge, secondo LavoriPubblici l’articolo 4-bis della legge 4 agosto 2026, n. 142, di conversione del decreto-legge n. 108/2026, in vigore dall’8 agosto 2026, impone che il ricircolo delle piscine pubbliche e di quelle private ad uso collettivo impedisca fenomeni vorticosi di aspirazione con effetto ventosa. La violazione comporta la chiusura immediata dell’impianto. La stessa fonte precisa che le piscine destinate esclusivamente all’uso familiare non rientrano nella disposizione. Il testo non fissa portate, dimensioni o numero minimo di prese, quindi per la piscina di casa le fonti consultate non indicano un obbligo tecnico preciso: chiedere all’installatore la documentazione di conformità della bocchetta resta la verifica più utile.
Quando chiamare un tecnico?
Il tecnico è necessario quando la pompa non aspira anche dopo lo sfiato e il controllo delle perdite, quando la bocchetta di fondo non è accessibile per un’ispezione visiva, o quando una griglia risulta danneggiata e non si sa quale ricambio scegliere. Va chiamato anche per qualunque intervento sull’impianto elettrico della pompa, che richiede competenze specifiche.
Come prevenire il problema?
La prevenzione passa da una routine semplice: pulire i cestelli dello skimmer e del prefiltro con la frequenza adatta alla quantità di foglie e detriti presenti, mantenere il livello dell’acqua nei limiti indicati dal produttore e ispezionare le griglie ogni volta che si apre la piscina. Una copertura di protezione quando la piscina non è in uso riduce l’ingresso di foglie e insetti, che sono la causa più frequente dei cestelli intasati.
Domande frequenti
Con quale frequenza va pulito il cestello dello skimmer?
Le fonti consultate non indicano una frequenza fissa. Dipende dalla quantità di foglie e detriti presenti: controllalo quando l’aspirazione cala e ogni volta che noti sporcizia. Il manuale del produttore riporta l’intervallo consigliato.
Il rumore forte della pompa indica un’ostruzione?
Non necessariamente. Un rumore forte o un gorgoglio possono segnalare aria nel circuito o un cestello intasato. Spegni la pompa e controlla il livello dell’acqua, i cestelli e le perdite prima di riavviarla.
Posso sostituire da solo una griglia di fondo rotta?
Solo se disponi del ricambio indicato dal produttore per quel modello e la pompa è spenta e scollegata. Se la griglia è fissata in modo non accessibile o il lavoro richiede di operare sott’acqua, meglio affidarsi a un professionista.